Nel pieno della crisi politica che sta attraversando il Comune di Conversano, arriva una presa di posizione ufficiale destinata a incidere profondamente nel dibattito pubblico cittadino. Alla vigilia della discussione della mozione di sfiducia già protocollata da undici consiglieri comunali – un atto che, se approvato, determinerà la decadenza del sindaco Giuseppe Lovascio – il Partito Democratico e i Giovani Democratici di Conversano rendono nota la propria valutazione politica sull’esperienza amministrativa in corso.

Il comunicato si colloca in un quadro ormai chiaramente delineato: una maggioranza venuta meno, un Consiglio Comunale progressivamente svuotato del suo ruolo e una gestione amministrativa segnata da ritardi, stallo decisionale e scelte sempre più discutibili. Tra i punti più critici evidenziati dai democratici emerge anche la gestione delle politiche culturali, descritta come caratterizzata da un uso disinvolto delle risorse pubbliche, con finanziamenti concentrati su iniziative e gruppi ristretti, spesso riconducibili all’area di prossimità dell’amministrazione, a discapito di una visione inclusiva, trasparente e realmente orientata alla crescita culturale della comunità.

Secondo il PD, tali scelte non rappresentano solo un problema di merito amministrativo, ma rivelano l’assenza di una strategia politica complessiva e alimentano una percezione di distanza tra istituzioni e cittadini. La presa di posizione dei democratici non si limita dunque agli ultimi avvenimenti, ma propone una lettura più ampia di un’esperienza di governo ritenuta ormai esaurita, richiamando la necessità di ristabilire regole chiare, equità nell’uso delle risorse pubbliche e piena responsabilità politica.

Di seguito il comunicato stampa.

COMUNICATO STAMPA Partito Democratico e Giovani Democratici – Conversano

Il Partito Democratico e i Giovani Democratici di Conversano ritengono ormai conclusa l’esperienza dell’Amministrazione Lovascio. Gli avvenimenti delle ultime settimane hanno infatti certificato la perdita della maggioranza in Consiglio Comunale: cinque consiglieri eletti nel 2020 hanno abbandonato la coalizione di governo, aprendo una crisi politica profonda che affonda le sue radici in anni di fragilità e divisioni interne.

Da tempo l’Amministrazione comunale mostrava evidenti segnali di affanno, con Consigli comunali spesso privi dei numeri necessari, presenze discontinue e continue fibrillazioni interne. Una condizione che ha rallentato, quando non bloccato, l’azione amministrativa, trascinando la città in una fase di stallo politico e gestionale non più sostenibile.

A questo si è aggiunta l’assenza di una chiara visione politica da parte del Sindaco, che non ha mai indicato alla città una prospettiva programmatica credibile. Rivendicare di “non fare politica ma solo amministrare” significa non riconoscere la natura profondamente politica del ruolo di Sindaco, che richiede capacità di guida e assunzione di responsabilità.

Anche sul piano amministrativo i risultati appaiono insufficienti e deludenti:

  • opere pubbliche in forte ritardo;
  • interventi completati e già contraddistinti da criticità (Palazzetto Castellaneta);
  • i sette parchi annunciati e mai realmente avviati;
  • totale mancanza di politiche strutturate per lo sviluppo economico, sociale e occupazionale della città;
  • servizi sempre più distanti dai bisogni dei cittadini;
  • politiche culturali, per così dire, improntate allo sperpero di risorse pubbliche, con finanziamenti elargiti sempre agli stessi soggetti.

Per queste ragioni il Partito Democratico, con i consiglieri comunali Angela Borrelli e Gianvito Matarrese, ha sottoscritto la mozione di sfiducia al Sindaco Lovascio. Una scelta politica responsabile e necessaria, finalizzata a tutelare il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche locali.

La perdita della maggioranza e l’incapacità di ricomporre un quadro politico stabile hanno progressivamente svuotato il Consiglio Comunale del suo ruolo, rendendo impossibile una normale azione di governo.

Continuare ad amministrare senza una maggioranza chiara e senza una prospettiva politica significherebbe prolungare una fase di immobilismo dannosa per la città. Per questo il Partito Democratico e i Giovani Democratici ritengono che la parola debba tornare ai cittadini, affinché possano scegliere il futuro di Conversano sulla base di un progetto serio, trasparente e condiviso.

Il Partito Democratico e i Giovani Democratici sono al lavoro da tempo per costruire una coalizione ampia e unita di centrosinistra, fondata su partecipazione, trasparenza e programmazione, capace di offrire a Conversano una visione di sviluppo all’altezza delle sue potenzialità.

Conversano merita una guida politica forte, una visione chiara e un futuro migliore.



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